Prof. Giacinto A.D. Miggiano
Direttore del Centro di Nutrizione Umana
dell’Università Cattolica
Responsabile di Dietetica del Policlinico
A. Gemelli (Roma)
L’uomo,
come tutti gli esseri viventi, ricava dagli alimenti le sostanze necessarie per
vivere e vivere bene, assecondando anche desideri e soddisfacendo bisogni che
non sono strettamente materiali. Il cibo acquista così una valenza simbolica,
sia di piacere personale che di relazione sociale fra gli individui di una comunità. La ricerca della salute e del benessere spinge le persone ad azioni e comportamenti
utili al raggiungimento di tale fine: perciò una corretta alimentazione
e una regolare attività fisica-sportiva sono
in stretto connubio e, a ben vedere, sono reciprocamente interconnesse.
Infatti, mentre da una parte con una corretta alimentazione l’organismo dispone di tutto ciò che è necessario per lo svolgimento
di una ‘vita attiva’, dall’altra lo svolgimento di un’attività fisica regolare,
sia a livello amatoriale che agonistico, permette di mantenere in
salute l’organismo (e la sua composizione corporea) correggendo in qualche modo gli eccessi o i difetti
dovuti all’alimentazione disordinata.
Per
tale motivo non si verifica mai che un’attività fisica possa prescindere da una
sana alimentazione, mentre d’altra
parte quest’ultima permette di far esprimere al meglio qualità innate e/o
acquisite con l'allenamento.
In
definitiva, si può affermare che, sebbene una corretta alimentazione non
garantisca automaticamente di vincere una gara, chi voglia ottenere una
prestazione agonistica di buon livello
deve curare la propria alimentazione.
